C’è una parola, una tra le tante sul web, a cui Wikipedia concede più di qualche pagina, per evitarne disambiguazioni.
Questo termine di origini antichissime, di cui non sveleremo subito l’identità, risponde sia alla descrizione letterale di “mattone di argilla o fango mescolato a paglia ed essiccato al sole”, che al naming iconico di uno tra i brand più importanti per il settore della creatività digitale.
Stiamo parlando di Adobe.
L’Amazzonia di Jeff Bezos, la mela di Steve Jobs e il mattone crudo di John Warnock a Charles Geschk.
Ma più che un mattone Adobe è una pietra miliare che da quarant’anni offre a professionisti, studenti e appassionati del mondo delle immagini un approccio integrato che permette di spaziare tra grafica, fotografia, illustrazione, animazione, video, stampa e progetti multimediali a 360°.
Con il primogenito Illustrator, l’egemonia di Photoshop e la Creative Cloud al completo, oggi Adobe è la patria di ogni creativo – professionista e non, madre di uno tra i software-as-a-service in abbonamento più usati al mondo.
Scotch, Bancomat e pure Post-It: sono prodotti, sono brand e negli anni sono anche diventate parole d’uso comune.
Un po’ come Photoshop, ormai nota radice della coniugazione io photoshoppo, tu photoshoppi, egli photoshoppa, che Treccani ha inserito per ben due volte tra i neologismi: la prima volta nel 2008, con l’anglo-italico “fotoshoppare” e poi nel 2018, nella versione più accurata e Adobecentrica “photoshoppare”, replicata anche da Aranzulla in un articolo dedicato ai rudimenti di questa nuova arte.
Senza dubbio, quello che sappiamo oggi è che nei reparti creativi di ogni agenzia e studio, nelle aule studio delle università e dei master, nei coworking di tutti il mondo, tutti hanno un programma Adobe attivo nel proprio computer.
Modalità di utilizzo, organizzazione degli strumenti, “scorciatoie” – anche dette scelte rapide da tastiera – sono a discrezione del fruitore.
“Nomen omen” dunque, perché proprio come quel mattone in argilla, fango e paglia usato dai nostri avi, anche l’Adobe dei nostri giorni è plasmabile, modulabile, integrato e permette di concretizzare idee che prima potevano fare solo parte dell’immaginazione.
Come qualsiasi nostro progetto.
Scopri cosa possiamo fare per te, con Adobe o anche no.