Religioso per molti, laico per alcuni, markettaro per tutti.
Il Natale probabilmente è la più famosa festa globale: c’è chi non vede l’ora che finisca e chi lo aspetta per tutto l’anno, chi lo vede come un’imposizione e chi ne apprezza ogni luminaria, nastrino, musichetta, rifiutandosi di disfare l’albero – a volte è pigrizia, altre pazzia.
Il Natale è, in sostanza, un’occasione imperdibile per partecipare al più grande evento di marketing mai inventato.
Roba da Guiness World Record!
Che ti piaccia o meno, che tu sia elfo, Grinch o Kevin McCallister, non potrai sfuggire né al Natale né alle sue declinazioni popolari: le campagne pubblicitarie.
All’ombra del presepe, è ancora facile per i brand – non per i pubblicitari – mostrarsi buoni, familiari, consapevoli, utilizzando un mix di ingredienti “segreti” del marketing emozionale, anche noti come buoni sentimenti.
Prerogativa degli spot natalizi, è quella di sfruttare archetipi universali come la famiglia che si riunisce, la casa accogliente, la felicità condivisa, lo scambio dei regali, con prodotti e marchi che non sono più protagonisti, qui entrano in gioco le emozioni.
Dai cartoni animati alle rom-com, dalle storie che celebrano la tradizione a quelle che ci mettono un pizzico d’innovazione.
E poi… c’è l’AI. E allora sì che inizia la festa!
Perché non importa quanto tu sia stato cattivo durante l’anno, l’intelligenza artificiale rende tutti un pochino più critici, soprattutto a Natale.
Anche se sei dipendente dallo smartphone e dalla stessa AI, se appena salta la connessione vai su tutte le furie – o nel panico – probabilmente a Natale fai parte di quella categoria di persone che desiderano relazioni autentiche, regali “pensati” veramente, una casa accogliente dove tornare, una persona da baciare a Capodanno.
E sì, anche tu sai che l’AI è eccezionale – l’hai mai provata nel Customer Service? – eppure…
“Il mio falegname con 30.000 lire lo faceva meglio!”
Come per l’arte contemporanea, anche un prodotto dell’AI facilmente può provocare reazioni alla Aldo Giovanni e Giacomo.
Perché è vero: l’AI sta rivoluzionando i gusti globali, ma in un mondo in cui è sempre più facile generare immagini, layout, video, mood, quello di cui noi esseri umani abbiamo bisogno è di una pausa dai trend.
Soprattutto a Natale.
PS: Se sei qui probabilmente sai – o lo immagini – che a Natale anche il team di Emporio ADV si prende una pausa dall’algoritmo.
Torneremo operativi a partire dal 7 gennaio. Ti aspettiamo!