Il Digital Signage, alias segnaletica digitale, è una forma di comunicazione che “vive” su schermi di ogni dimensione, in ambienti interni ed esterni, con l’obiettivo di attirare l’attenzione anche del pubblico meno attento.
Ottimo strumento di marketing di prossimità, la particolarità del Digital Signage è quella di integrarsi a ogni genere di ambiente e valorizzare spazi pubblici e privati, per la felicità degli appassionati di devices e non solo.
Già, perché non serve essere degli amanti della tecnologia per apprezzare tutte le possibilità di questa forma di comunicazione “emergente”.
Anzi, è molto probabile che chiunque viva in una qualsiasi città, abbia preso un treno o un autobus di recente, oppure ordinato un panino da McDonald’s, ne abbia avuto a che fare.
Quindi anche tu.
Dai centri commerciali alle farmacie, dalle fermate degli autobus ai musei, i Digital Signage riescono a intercettare lo sguardo delle persone in coda alla cassa, in attesa del treno o semplicemente a passeggio in giro per la città.
I tre motivi principali per cui questi strumenti sono così apprezzati:
Last, not least: la “segnaletica digitale” risulta particolarmente efficace con persone alla ricerca di nuovi stimoli e distrazioni.
Ovvero chiunque nella società odierna.
Senza “bistrattare” gli strumenti di comunicazione tradizionali, gli schermi dedicati al Digital Signage riescono con un “unico” touch a:
Non molti sanno infatti, che l’80% dei clienti dice di essere entrato in un negozio, fisico o virtuale, perché attratto da un messaggio digitale.
Gli utenti di TikTok, Instagram e Pinterest ne sanno qualcosa.
Negli USA già sdoganatissimo, il Digital Signage è destinato a conquistarsi un posto in prima fila nella digital strategy dei brand italiani.
Per ora, i settori che ne fanno un uso più massivo sono l’hospitalitly, il retail, il trasporto pubblico e la ristorazione.
Precursore di questa nuova tendenza è stato assolutamente McDonald’s, che con i suoi totem luminosi all’interno dei punti vendita ha dato la possibilità ai clienti di ordinare il proprio menu in totale autonomia, ottenendo un doppio vantaggio: snellire le code e invogliare il cliente ad aggiungere più elementi all’ordine finale.
Inoltre, come molti genitori hanno scoperto in seguito, i Digital Signage attirano i bambini più dell’Happy Meal, perché sono giocosi.
Dopotutto sembrano degli smarphone giganteschi.
Ma ha senso investire in questo tipo di strumento BTL, in un mondo già saturo di immagini, jingle e luci psichedeliche?
La verità è che, almeno in ambito pubblicitario e nell’era dell’IoT, per aumentare la brand awareness e incrementare le vendite gli strumenti di Digital Signage possono rappresentare un vero e proprio valore aggiunto nella pianificazione media, integrandosi e arricchendo messaggi più o meno tradizionali, ampliando la connessione con il target attraverso schermi, videowall, totem, display e perché no, specchi digitali…
Ti piacerebbe sapere come inserire strumenti di Digital Signage nella tua strategia di marketing?
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