Cose da Venerdì 13…

13 Giugno 2025

Chi non incrocia le dita ha fortuna solo a metà!

C’è chi dice “Anno bisesto, anno funesto”. Ma se tutta la mala sorte annuale si concentrasse in un’unica giornata, cosa succederebbe?

Succederebbe che è oggi: venerdì 13.

Ovvero, il giorno in cui è meglio non rompere specchi, non aprire ombrelli all’interno di spazi chiusi, non spargere il sale, non farsi attraversare la strada da gatti neri, non passare sotto le scale.

Molto meglio invece, “armarsi” di rituali scaramantici, amuleti e curnicielli di varie forme e dimensioni e continuare a leggere questo articolo.

La iella è uguale per tutti?

La fortuna è cieca, la iattura invece no.

Soprattutto in giornate come queste, quando anche le persone meno superstiziose si sentono di affermare con certezza quasi scientifica: “Se qualcosa può andare storto, lo farà”.

Questo significa che se oggi, sempre di venerdì 13 – molto apprezzata anche la variante venerdì 17 – tu lettore scegli di lavare l’auto sicuramente pioverà, se sei di fretta ti troverai davanti una serie infinita di semafori rossi e se deciderai di imburrarti un toast?

“Elementare Watson!”: questo ti sfuggirà dalle mani, cadendo con il lato imburrato rivolto verso il pavimento.

Si chiama legge di Murphy e non teme rivali.

Una persona spalma il burro su una fetta di pane integrale mentre un tenero gatto soriano osserva incuriosito sullo sfondo.

Fortunati al gioco…

Se vai a Napoli fai come i napoletani: fatti regalare un cornetto.

Se invece vai a vedere una partita fai come Rafael Nadal, che in tema di rituali – e non solo! – era un vero campione.

Lo sanno bene brand come Coca Cola, Guinness, Nike, che su fortuna, sfortuna, scongiuri e venerdì 13 vari, ci hanno costruito innumerevoli storytelling e campagne, per la maggior parte accomunate dal target super-specifico e super-scaramantico dei tifosi.

Ebbene sì, perché lo sport non è solo passione, emozioni, divertimento. Ma anche tantissima ansia da superstizione.

Due orsi polari animati sono seduti sulla neve. Uno indossa una sciarpa rossa e beve da una bottiglia di Coca-Cola; l'altro, con una sciarpa blu, sembra soddisfatto. La scena ha uno sfondo blu freddo, che evoca un ambiente ghiacciato.

Incontri (s)fortunati.

Secondo un sondaggio SWG del 2021, il 40% degli italiani si ritiene superstizioso, il 5% ammette di esserlo sempre, mentre il 35% solo in alcune situazioni come, ovviamente, durante le partite di calcio.

Paura di portare sfortuna alla propria squadra è una verità diventata opportunità per Heineken che, in occasione della Finale di Uefa Champions League a Monaco di Baviera, ha lanciato “The Unlucky Charm”, per celebrare con ironia la passione e le manie dei tifosi più scaramantici.

Plot twist: la campagna ha avuto successo, ma non ha portato la fortuna sperata e questo, soprattutto gli Interisti, non lo potranno mai dimenticare.

Un uomo mostra con entusiasmo una sciarpa blu e nera vicino a un piccolo pub verde con la scritta "Marco's Faraway Pub From The Stadium In Munich", con un barista all'interno e una vista panoramica sull'oceano sullo sfondo.

Non affidarti alla sorte!

Se ci conosci lo sai, che noi di Emporio ADV – Interisti e non – quando si tratta di progetti di marketing non crediamo alla fortuna.

Preferiamo affidarci a strategie ben definite, connettere idee e servizi, pianificare situazioni anche in caso di gatti neri, ombrelli aperti all’interno e venerdì 13.

E a proposito di venerdì, ci vediamo allo Stadio Friuli il 13 agosto, per la Supercoppa UEFA.

Sarà un mercoledì, ma pur sempre 13.

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