Dove c’è Barilla… C’è Gavino Sanna.

27 Agosto 2023

“Dimmi tre cose che ti fanno pensare alla Sardegna e ti dirò chi sei…”

Per me Sardegna è sinonimo di Ichnusa in riva al mare, Maria Lai, il pecorino sardo.

Ma per vincere una partita in un inedito Trivial Pursuit tutto sardo, potrei aggiungere i mamuthones, le piante di mirto, il liquore di mirto e il profumo di mirto, il pane guttiau che è ancora meglio del carasau, i culurgiones, la seada, Orgosolo, pastori, minatori, i quattro mori, l’estate e poi…

Gavino Sanna.

Pubblicitario coast to coast.

Nato a Porto Torres nel 1940, Gavino Sanna è una figura così di rilievo, da avere una pagina a lui dedicata sia su Wikipedia che sulla Treccani.

Ribelle e creativo, Gavino trova nel disegno lo strumento preferito per comunicare ed è proprio la passione per la matita a farlo volare prima a Milano, tra animazioni, jingle e Carosello e poi a New York, dove diventa allievo di Andy Warhol.

In dieci anni nella Grande Mela, Gavino raggiunge l’apice del successo.

Almeno fino al momento in cui arriva la classica offerta che non si può rifiutare: è dell’agenzia internazionale Benton and Bowles, che lo vuole alla guida della sua prima sede in Italia.

Gavino torna lì dove aveva cominciato, in una Milano da Bere in fermento e che sarebbe diventata sempre più celebre, anche grazie ai suoi slogan.

La buona pubblicità.

Prima con Benton and Bowles, poi come direttore creativo di Young and Rubicam, Gavino si fa promotore di una pubblicità emotiva e che dialoga apertamente con il consumatore, rivoluzionaria per il mercato italiano.

Giovanni Rana, Fiat, Simmenthal, Mulino Bianco… Tra gli infiniti brand legati al suo nome e i numerosissimi premi, è Barilla che lo porta a vincere l’unico Telegatto mai assegnato ad un professionista della comunicazione.

Una pubblicità italiana mostra un uomo sorridente che abbraccia una giovane ragazza in primo piano, con una donna che prepara il cibo seduta a un tavolo da pranzo sullo sfondo. Il testo recita:

E se “Dove c’è Barilla c’è casa” diventa quasi un modo di dire nostrano, le note di Vangelis in sottofondo uno splendido e ancora immortale accompagnamento.

Come il cacio sui maccheroni

Gavino sono…

7 Clio Awards, 7 Leoni a Cannes, 4 Golden Pencil dell’Art Directors Club Italiano, 2 riconoscimenti dell’International Film Festival di New York, sono solo alcuni tra i premi conquistati da Gavino nella sua lunga, luminosissima carriera.

Ma è nel 2004 che il creativo più premiato e famoso d’Italia saluta formalmente la pubblicità per dare inizio a una nuova avventura. Questa volta, in Sardegna.

Un edificio moderno con una facciata bianca e un disegno a griglia sul lato destro si staglia contro un cielo azzurro e limpido. La struttura presenta una sezione centrale prominente con un ampio ingresso in vetro e finestre, fiancheggiata da due ali con file di finestre più piccole.

Sulle colline di Sant’Anna Arresi fonda Cantina Mesa, una piccola realtà familiare che in poco tempo diventa conosciutissima e parte del gruppo vinicolo Santa Margherita.

Un omaggio alla sua terra, alla buona tavola, alla forza delle origini… In perfetto stile Gavino.