E vissero per sempre felici e Netflix.

04 Luglio 2024

Con Prime Video, NOW e molti altri…

Chiudi gli occhi…

Se ti dico blu e giallo, che brand ti viene in mente?

Potrebbe risultare logico, se non banale rispondere Ikea, il cui logo riprende i colori della bandiera svedese, ma i più nostalgici non possono che rievocare il lettering in capslock di uno tra i fenomeni di business più di successo a livello internazionale, almeno fino al 2013.

Ma che ne sanno i 2000?

Si sa, la parola “blockbuster” sta a significare un film di largo consenso di pubblico, uno spettacolo super apprezzato, o un gioco molto diffuso.

Ma c’è stato un periodo in cui è stato un brand popolarissimo.

Punto di riferimento per appassionati di cinema, certezza nei sabati sera in famiglia, location per incontri galanti tra nerd, Blockbuster è riuscito più di altri a raccontare le abitudini di un’intera società, rappresentando l’home video in chiave mainstream per film di ogni genere.

Un cartello blu e giallo del video Blockbuster, a forma di biglietto del cinema, si erge contro un cielo parzialmente nuvoloso. Le lettere gialle in grassetto mostrano in modo ben visibile il nome del marchio

Un giro d’affari mondiale…

Nato da un singolo shop a Dallas e arrivato a contare oltre 9.000 negozi in tutto il mondo, il successo di Blockbuster ha continuato a diffondersi una videocassetta dopo l’altra.

La formula era semplice: prezzi accessibili, ampia scelta e un sistema di noleggio facile e veloce.

E poi c’era la Membership Card!

Oggi autentico pezzo vintage, acquistabile su eBay per cifre tutt’altro che modiche, la tessera plastificata di Blockbuster ha abitato i portafogli di persone da ogni parte del Pianeta.

Finché streaming non ci separi…

Ma ahimè, non tutti i film hanno un lieto fine… Tanto meno i brand.

Fu la combo DVD + Netflix a contribuire al fallimento del colosso dell’home video.

Faticando ad accettare nella sua offering i neonati DVD, dotati di una migliore qualità audio e video, oltre che di contenuti speciali e interattivi, Blockbuster perse ben presto terreno.

A questo si aggiunse l’avvento di Netflix e poi Prime Video di Amazon, Disney+, Apple TV+, NOW TV, che cambiarono per sempre le modalità di entertainment del mondo.

Una persona con vivaci capelli rossi è seduta su un divano, tiene in mano il telecomando della TV e si trova di fronte a uno schermo televisivo che mostra vari elenchi di contenuti, inclusa un'interfaccia Netflix. Lo sfondo include un sistema audio e una pianta in vaso.

Back to the Blockbuster.

Fu la scarsa capacità di adattarsi ai cambiamenti e la tardiva risposta alle esigenze di mercato, a costringere Blockbuster ad effettuare un vero e proprio rewind, abbandonando molti paesi europei, ridimensionandosi in Italia e iniziando a chiudere i battenti anche negli States, fino alla liquidazione di tutte le filiali.

Tranne una.

Perché oggi in una cittadina dell’Oregon, esiste ancora un punto vendita.

Il Blockbuster di Bend è una specie di pietra miliare degli anni ’90, un simbolo dei tempi che furono, un monumento alla nostalgia, con fan che provengono da tutto il mondo per visitarlo, farsi la tessera, fare il pieno di gadget e perché no, noleggiare un film.

The last Blockbuster”, così lo conoscono tutti, può vantare anche un proprio documentario, che ne celebra la storia.

Il film è acquistabile su Amazon, lo si può guardare su YouTube e chissà in quale altra piattaforma pirata, ma è più romantico acquistarlo lì dove è nato, nello shop fornitissimo dell’ultimo Blockbuster della storia.