“La vita è ciò che ti accade mentre sei occupato con l’AI.” Se John Lennon fosse ancora tra noi chissà, probabilmente avrebbe detto così.
Negli ultimi anni, infatti l’intelligenza artificiale, AI oppure IA a seconda dell’idioma preferito, si è resa protagonista di una crescita straordinaria, passando da semplice “giochino” di internet a tool indispensabile tra le mani dei creativi – e non solo.
Basta tornare di poco indietro nel tempo per ricordare una Chat GPT in fasce, mentre ora, a soli due anni e mezzo d’età, è uno strumento che ha praticamente sostituito le tue ricerche su Google.
Tra Google Gemini, Claude e l’AI generativa di Creative Cloud, si può dire che c’è proprio l’imbarazzo della scelta per chi desideri generare testi, creare immagini, produrre contenuti di qualità, anche video.
Infatti, se fino a poco tempo fa l’idea di creare video realistici utilizzando l’AI sembrava fantascienza, oggi sono innumerevoli le piattaforme che offrono soluzioni intuitive per produrre clip personalizzate di alta qualità, utilizzando avatar fotorealistici, doppiaggio automatico e immagini generate al momento, eliminando la necessità di lunghe fasi di ripresa o montaggio.
Qualche articolo fa avevamo parlato di come al pubblico piacciano molto di più i contenuti “brutti” ma autentici, rispetto a quelli iper-patinati.
È vero, ma è anche vero che la democratizzazione dell’intelligenza generativa sta influenzando profondamente i gusti delle persone.
Da una parte c’è sempre più familiarità con immagini e video iper-realistici e surreali generati dall’AI – vedi Cappuccina Ballerina ed Espressona Signora – dall’altra emerge una certa preferenza per l’estetica “imperfetta” e calda di produzioni al limite dell’home made, realizzate con mezzi scarsi – ma lo sono davvero? – e molta fantasia.
Se da una parte la saturazione di contenuti AI porta a un panorama visivamente omogeneo – motivo per cui, per fare la differenza, la Disney ha scelto di tornare all’animazione 2D – dall’altra nuove generazioni di strumenti offrono a creativi e brand opportunità senza precedenti per realizzare contenuti d’impatto.
Prendiamo per esempio Photoshop, ormai dotato di una vera e propria AI generativa integrata e sempre più evoluta, che consente di estendere le immagini, rimuovere elementi, aggiungerne di nuovi o persino trasformare una bozza in un’immagine nuova e completa, aprendo nuove strade alla sperimentazione.
Ma oltre ai programmi Adobe, sono sempre di più le piattaforme video che offrono interfacce intuitive per creare clip personalizzate e coinvolgenti, partendo da semplici testi o pochi asset iniziali.
È possibile generare presentatori virtuali ultra-realistici in decine di lingue, animare uno storyboard in pochi clic o aggiungere elementi visivi su misura per ogni progetto accelerando il processo di creazione dei contenuti.
Basta saper usare gli strumenti e sapere che storia raccontare.
In un panorama saturo di scroll, swipe e link in bio, meritarsi l’attenzione del pubblico non è tanto questione di mescolare digitale e analogico, ma di dare inizio a un rapporto il più possibile autentico tra il brand e il suo target.
I giusti strumenti in mano a un team skillato, curioso e attento non fanno altro che rendere l’innovazione una pratica quotidiana, permettendo ai professionisti della creatività di risparmiare tempo, avere più controllo sugli output e ottenere risultati all’altezza degli standard.
O anche migliori…
Se vuoi realizzare una serie di video con un avatar che parli per te, tutorial creativi ed engaging per il tuo pubblico o mini-pillole per raccontare la tua azienda?
Devi fare solo una cosa: darci il tuo prompt.