Il sessatore di pulcini, il manichino vivente, l’assaggiatore di cibo, lo scopritore di meme.
Tra i lavori più strani al mondo, quest’ultimo non è proprio ufficiale, ma rientra tra gli incarichi ufficiosi di alcuni professionisti della comunicazione, commissionati dai brand desiderosi di creare nuovi legami con il pubblico.
Attenzione: questo non è uno spoiler e non è una fake news.
È semplicemente una di quelle leggende metropolitane che si tramandano di agenzia in agenzia, da un copywriter all’altro – veramente – e senza soluzione di continuità.
Dicevamo, non tutti sanno che… esistono persone pagate per guardare programmi tv in diretta e trovare, scovare, individuare “possibili meme” che, se approvati dal cliente, si trasformano all’istante in “meme in carne e ossa” – una specie di favola di Pinocchio dei giorni nostri – ed eredità a lungo termine di un intero spettacolo televisivo.
Per gli appassionati di Masterchef, “La mia patong” è proprio la pepita d’oro trovata da un comune trovatore di meme in una comune serata lavorativa, in una comune – più o meno – agenzia di pubblicità.
“I meme sono il mezzo di comunicazione più potente del contemporaneo, perché nessuno pensa che siano il mezzo di comunicazione più potente del contemporaneo”.
Queste le parole di Max Magaldi, direttore artistico di Memissima – festival della cultura memetica nato nel 2021 e che tra talk, concerti e performance, premia meme e creators per audacia, genialità e viralità.
Memissima è una tra le infinite prove che i meme, nella loro schietta e a tratti rudimentale semplicità – l’avevamo detto: “brutti” e funzionali è meglio che belli – creano massa critica, aggregano persone e influenzano l’estetica e il dibattito pubblico contemporaneo.
Il signor Giancarlo è uno di quei fenomeni televisivi – datato 1995 – che è stato meme prima dell’esistenza dei meme.
Di tutt’altra epoca è invece il signor András István Arató, che quasi tutti gli internettiani conoscono come Hide the pain Harold e che dopo un servizio fotografico per fotografie stock nel 2010, divenne un meme e un’involontaria internet celebrity.
Tra l’ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano e Marco Ballarini Sindaco – entrambi premiati all’edizione 2024 di Memissima, essere un meme forse non è un lavoro vero, ma ci si guadagna in visibilità.
Il mememarketing è una forma di marketing digitale che utilizza i meme come strumento di promozione e che, se utilizzato correttamente, può essere un’ottima strategia per creare consapevolezza del marchio e promuovere prodotti o servizi
Però non tutti si rendono conto che i meme possono essere male interpretati e scatenare reazioni negative da parte del pubblico, comportando il rischio di danneggiare l’immagine del brand.
Quindi, prima di iniziare a cucinare “la tua Patong”, rivolgiti a chi il marketing lo mastica sul serio.
Ai meme ci pensiamo noi di Emporio ADV.