Incontri ravvicinati con il prodotto.

06 Marzo 2024

Incontri ravvicinati con il prodotto.

Lo sanno tutti…

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, mentre pubblicità ingannevole, pubblicità subliminale e pubblicità indiretta provengono tutte dallo stesso pianeta ma hanno, nei confronti dei consumatori, intenzioni totalmente diverse.

Di qualunque genere essa sia, ogni pubblicità nasce da un appuntamento, più o meno romantico, tra brand e agenzia.

Il suo viaggio verso il target prosegue tra fatturazioni e contratti, brief, brainstorming e debrief, prima del lancio nell’universo dei media e l’atterraggio qui, in un mondo di esseri umani e consumismo.

Ground control to major AGCM.

Nessuno meglio di David Bowie avrebbe potuto interpretare Thomas Jerome Newton, simbolo delle sconfitte della società moderna nel film L’uomo che cadde sulla terra.

E in tema di cadute o di bocconi amari, quest’anno il più difficile da digerire ha preso le sembianze di un pomo della discordia dei nostri tempi, in cui è bastato “l’incarto di un pandoro a scrivere la caduta degli eroi”, citando Paolo Iabichino.

Un’iniziativa di beneficienza firmata e zuccherina, diventata un amaro caso di pubblicità ingannevole, secondo l’Antitrust.

Fu vera gloria? E soprattutto, fu errore di comunicazione?

All’AGCM l’ardua sentenza.Quel che resta è che, in un’era digitale, di social e #adv sono stati pochi centimetri di cartiglio apposto su ogni singolo prodotto a “riportare tra gli umani” il popolo degli influencer, con una Chiara nazionale in lacrime e per una volta aliena all’armocromia.

Extra sauce, extra bacon, extra pubblicità…

Si riproduce come un parassita annidandosi nei corpi di altri esseri viventi.

Non è il tuo ex, non è Alien. È la pubblicità subliminale.

Si tratta di una forma di sub-comunicazione che si comporta in maniera molto simile agli Xenomorfi, annidandosi non nel ventre ma nel subconscio dei consumatori, attraverso messaggi sub-limen, ovvero al di sotto della soglia di percezione conscia.

Lungi dall’essere “targetizzata” nell’ambito dell’advertising tradizionale, la pubblicità subliminale si nasconde nei meandri di marketing più svariati: può intrufolarsi in un logo o in una brand identity, infiltrarsi in qualche fase di funnel marketing, attraverso i social network e persino in certe campagne comparative.

Proprio come quelle tra Burger King e Mc Donald’s.

I due colossi del fast food sono impegnati da anni in battaglie a colpi di pubblicità comparativa, spot e messaggi ai limiti del dissing, dove ogni campagna è solo il prequel di un’altra, in un format tipo Alien e Predator ma… Decisamente fatto meglio.

Primo piano di due mani che si tengono, una con un guanto giallo e l'altra nuda. La mano guantata indossa un anello con il logo Burger King. Lo sfondo è beige e rosso diviso.

E.T. telefono Reese’s Pieces.

Fun fact: non tutti sanno che E.T., Alien e King Kong portano lo stesso cognome.

Classe 1925, Carlo Rambaldi è stato tra i nomi italiani più apprezzati a Hollywood, braccio destro di registi come Steven Spielberg, David Lynch, Dario Argento e padre di creature extraterrestri, soprannaturali e aliene tra cui l’adorabile E.T.

Innocuo e atterrato sulla Terra per caso, E.T. è anche il protagonista di uno tra i film che hanno definito il concetto di pubblicità indiretta e l’hanno fatto con i confetti al burro d’arachidi Reese’s Pieces, a cui bastò apparire in una singola scena per vedere incrementare le proprie vendite dell’70%.

Un successo al botteghino e una case history che ha suggellato il rapporto di amicizia tra Elliott ed E.T e l’inizio della storia d’amore tra cinema e product placement.

Un essere extraterrestre con la pelle marrone rugosa, grandi occhi azzurri e un polpastrello luminoso si staglia contro un cielo blu. L'essere ha un collo allungato e un'espressione gentile.