Newsletter, DEM ed e-mail transazionali. Facciamo chiarezza!

22 Febbraio 2021

L’ e-mail marketing, specialmente negli ultimi anni, è un argomento sempre più chiacchierato ed è ormai noto a molti come sia diventato uno strumento di marketing imprescindibile per tutte le aziende, siano esse B2C o B2B. L’e-mail marketing comprende però al suo interno diverse tipologie di comunicazioni, ognuna con caratteristiche ed obiettivi differenti ed è per questo che abbiamo ritenuto opportuno approfondire il tema cercando di far luce laddove ci possa essere un po’ di confusione.

Chi non ha mai sentito parlare di DEM, newsletter ed e-mail transazionali? Ma sono la stessa cosa? Non esattamente. Tra queste tre tipologie di contenuto esistono moltissime differenze ed è essenziale conoscerle per poter impostare una strategia di comunicazione efficace.

Scopriamole insieme!

Newsletter

Le newsletter sono prevalentemente delle mail informative. Si riconoscono facilmente in quanto presentano all’interno molteplici e variegate informazioni, CTA, immagini e link di rimando a più sezioni di un sito web. Si distinguono dalle DEM perché veicolano un contenuto di valore puramente informativo per l’utente.

Le newsletter possono essere realizzate sia in forma testuale che grafica, attraverso un template realizzato ad hoc che rispecchi la style-guide del brand (colori, font, connotati del sito ecc.).

Quali sono le informazioni maggiormente presenti in una newsletter?

  • comunicazioni aziendali;
  • post del blog del sito;
  • contenuto multimediale informativo (video, immagini, infografiche);
  • piccoli banner pubblicitari o link a siti partner.

In ottica di marketing, invece, le newsletter hanno lo scopo di:

  • aumentare la brand reputation e incrementare la propria riconoscibilità attraverso contenuti di alto valore;
  • attuare una strategia di content marketing attirando potenziali utenti target sul sito;
  • accrescere la fidelizzazione dei clienti al brand attraverso una comunicazione costante e personalizzata;
  • fare lead nurturing, ovvero creare un database di informazioni rilevanti che possono tornare utili in un secondo momento, durante la fase di conversion.

DEM

Le DEM sono l’acronimo di direct e-mail marketing e sono il fulcro dell’attività dell’e-mail marketing. Si riconoscono facilmente in quanto veicolano solo attività promozionali o commerciali. La particolarità di questo formato di e-mail è che al suo interno è presente una sola offerta commerciale, indipendentemente che si tratti del lancio di un nuovo prodotto, di una scontistica particolare o di un evento legato al brand.

Le DEM devono essere creative, interessanti per chi le riceve e personalizzate (se possibile). Ogni dettaglio che le compone (oggetto, design, testo, CTA, immagini) deve essere attentamente studiato per essere d’impatto e catturare l’attenzione dell’utente. A differenza della newsletter che ha diverse CTA al suo interno, una DEM presenta una sola CTA (call to action) che porta direttamente ad una Landing Page pensata per convertire in modo massivo gli utenti.

In ottica di marketing, le DEM hanno il duplice scopo di:

  • fare Lead Generation acquisendo nuovi possibili contatti target attraverso ad esempio la compilazione di un form;
  • convertire in vendite indirizzando gli utenti su pagine specifiche di un sito – solitamente l’atterraggio è una PDP (pagina di un prodotto/servizio) – senza distrazioni.

E-mail transazionali

Le e-mail transazionali, come suggerisce il nome, sono legate ad una transazione. In questa tipologia di comunicazioni, rientrano tutte quelle e-mail che dipendono da un trigger (iscrizione ad una newsletter, acquisto, compilazione di un form…) e non richiedono un intervento umano per essere inviate. Esistono dei software specifici, come Mailchimp, SendinBlue e MailUp per citarne alcuni, che a seconda del trigger effettuato dall’utente inviano una transazionale confezionata ad hoc per ogni determinata azione.

Quali possono essere esempi di e-mail transazionali?

Le e-mail che invia un e-commerce (Zara, Amazon, Asos ecc.) dopo che è stato effettuato un acquisto e che forniscono solitamente le seguenti informazioni:

  • il riepilogo di un ordine (prodotti acquistati, indirizzo di spedizione, note ecc.);
  • la conferma di spedizione della merce;
  • il link di monitoraggio della spedizione.

Queste e-mail vantano un tasso di apertura altissimo in quanto contengono dati di stampo informativo e non commerciale perciò vanno sfruttate al meglio anche come canale di marketing. Come? Per fare upselling/downselling ad esempio. Sfruttando queste “comunicazioni di servizio” è possibile proporre prodotti complementari a quelli acquistati dall’utente e spingere ulteriormente le vendite fornendo, ad esempio, dei codici sconto particolari.

Ricapitolando…

L’e-mail marketing, se sapientemente utilizzato, è senza dubbio uno degli strumenti migliori per mantenere un contatto ed una comunicazione aperta tra un Brand ed i suoi clienti o per intercettarne di nuovi.

È necessario scegliere con cura la tipologia di comunicazione da adottare (che sia DEM, newsletter o e-mail transazionale) tenendo sempre conto dell’obiettivo che si intende raggiungere, per evitare effetti indesiderati quali disiscrizioni dalle mailing list, lamentele, segnalazioni di spam ecc.

Mantenere un buon equilibrio tra i diversi canali è fondamentale per costruire un rapporto proficuo con i propri utenti, volto da un lato ad accrescere la fidelizzazione della clientela, dall’altro ad aumentare e consolidare la reputazione e l’affidabilità del brand.