Capita soprattutto a inizio anno – c’è chi ci casca ogni lunedì – di guardarsi allo specchio e pensare: «Ok, cosa posso fare per migliorarmi?»
La domanda può toccare qualunque area della vita: crescita personale, equilibrio interiore, immagine pubblica, lavoro, relazioni. Il punto, però, è trasformare un’intenzione vaga in un obiettivo chiaro. O, per dirla meglio, in un obiettivo S.M.A.R.T. 🚀
Gli obiettivi S.M.A.R.T. – acronimo di specifico, misurabile, attuabile, rilevante, temporizzato (meglio time-based) – sono cinque criteri che aiutano a definire i traguardi, migliorano la produttività e aumentano le probabilità di successo.
«Voglio migliorare il marketing» «Voglio più clienti.» «Voglio cambiare logo.» non sono obiettivi reali. 🥸
Per diventarlo devono rispondere a requisiti chiari, dettagliati e comprensibili anche da esterno.
Per farlo, ci si può aiutare con la regola delle 5 W – who, what, when, which e why, le cinque domande fondamentali per la comunicazione efficace, magari anche con l’aggiunta dell’H – how.
Esempio domestico
Bella l’idea di mettere in ordine l’armadio, ma è molto meglio imporsi dei limiti, come: «Entro domenica sera svuoto l’armadio: tengo 30 capi, regalo 10, il resto lo porto a un mercatino». Timer 2 ore» Procrastinare? È vietatissimo.
La lettera M ha un ruolo tecnico: permette di misurare i progressi con continuità, rendendo l’obiettivo verificabile e quindi gestibile.
Ma attenzione a non confondere “misurabile” con “esageratamente numerico”. Per capire se si sta davvero migliorando, è meglio affidarsi su meno KPI ma davvero buoni. 😋
Esempio economico
Immagina di non controllare mai il conto in banca e affidarti all’istinto per la gestione del tuo budget. Ben presto, ti renderesti conto delle tue entrate ed uscite… Nel modo peggiore possibile!
Un obiettivo S.M.A.R.T. deve essere raggiungibile. 🏊♀️
Il che significa che, anche se può essere ambizioso, deve risultare attuabile rispetto a tempo, impegno, risorse, costi e benefici.
Non hai una speranza realistica di raggiungere il tuo obiettivo? Potrebbe essere una buona idea rivalutarlo.
Esempio sportivo
Se vuoi partecipare a una maratona, provare a percorrere subito i canonici 42,195 chilometri non è consigliabile. Servono tempo e un mix di alimentazione sana, routine quotidiana, allenamento graduale, oltre alla determinazione!
Rilevanza come consapevolezza e responsabilità.
Vuol dire rinunciare alla superficialità e alle proprie “fantasie”, in favore delle priorità di business.
Potrebbe essere utile chiederti: «È importante?» «È coerente?» «Cosa cambia davvero se lo raggiungo?» 🤔
Esempio tempo libero
«Voglio smettere di procrastinare» è un intento nobile. «Da domani non procrastino mai più» è una bugia detta con entusiasmo. Prova invece con: «Ogni giorno faccio 25 minuti di task “fastidiose” prima di aprire Instagram e TikTok».
Senza una deadline è difficile raggiungere un obiettivo.
La fase T obbliga a definire entro quando si vuole arrivare al risultato, focalizzando l’attenzione e creando un’urgenza che fa bene al processo e mette una “sana pressione”.
Ma la deadline serve anche per imparare: capire cosa funziona in un periodo, conoscere la stagionalità, fare review e tarare obiettivi con un approccio data-driven e realistico. ⏰
Esempio linguistico
Voglio imparare l’inglese è come dire voglio diventare ricco. Ok, ma quando?
Molto meglio: «Da qui a 5 mesi faccio 2 lezioni a settimana e 1 episodio di serie in lingua con sottotitoli: controllo i progressi ogni fine mese».
Tutti conoscono la celebre frase di Walt Disney: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.
Di certo, se Walt fosse vissuto nella nostra epoca avrebbe forse detto: “Se puoi sognarlo, prima ti conviene fissare un obiettivo S.M.A.R.T. e poi puoi farlo.” 🏰
L’importante è che quell’obiettivo sia specifico e sfidante: perché sognare è bello, ma realizzare è meglio.
Per sognare e soprattutto realizzare qualcosa di grande, non hai che da parlarne con il nostro team. Siamo molto S.M.A.R.T. ❣️