Perché Sanremo è molto più di Sanremo.

26 Febbraio 2026

Fenomenologia di un Festival che va oltre la musica.

Il Festival di Sanremo è tra i programmi TV più popolari in Italia: una kermesse canora di lunghissimo corso, trasmessa per la prima volta dalla RAI nel lontano 1951 e capace, ogni anno, di mettere una piccola cittadina ligure al centro dell’attenzione nazionale. 🤩

Eventi con una simile continuità nel tempo sono pochissimi. In ordine di anzianità abbiamo gli Academy Awards, l’Eurovision Song Contest, il Super Bowl.

E poi, naturalmente, l’evento più longevo di tutti: le Olimpiadi.

76 anni… e non sentirli!

Tra aspettative, polemiche e anticipazioni, una cosa è certa: la 76ª edizione si aprirà con un omaggio al volto storico della manifestazione, Pippo Baudo. 💐

Pippo, l’unico sul palco dell’Ariston per ben 13 edizioni. Pippo, che fu il primo a unire la figura di conduttore con quella di direttore artistico. Pippo: quello dei Baudi.

Ma soprattutto Pippo, che intuì con largo anticipo il fatto che il Festival non fosse soltanto una competizione canora, né solo un programma televisivo, ma un fenomeno culturale.

E se una volta Sanremo voleva dire successi musicali e copertine per i giornali di gossip. Oggi si gioca tutto su playlist, trend e tantissime reaction. 🔥

Un uomo anziano con capelli bianchi e occhiali, vestito con un abito nero e un papillon bianco con un fiore bianco sul bavero, sorride e tiene le braccia aperte su un palco.

Chi fermerà la musica?

Ai più, le Olimpiadi fanno venire in mente lo sport. Mentre Sanremo significa musica. Ma è davvero così?

“C’è chi dice no!” Per citare un celebre Vasco dell’87.

Infatti, se proprio vogliamo mettere i puntini sulle “i”: è vero che le Olimpiadi sono sport, ma lo sport è intrattenimento e l’intrattenimento è spettacolo. 🍿

La stessa equazione vale per Sanremo, dove la musica è “solo” un ottimo motivo per sedersi sul divano e unirsi alla diretta.

Che sia televisiva o social, poco importa.

Quattro uomini siedono su un divano in un accogliente salotto, guardando uno schermo televisivo che mostra "Sanremo 2026" con le luci del palcoscenico sullo sfondo. La stanza è illuminata in modo soffuso da una lampada e da una pianta d'appartamento.

Make Sanremo great again! O lo è già?

Non tutti sanno che negli ultimi anni il Festival di Sanremo ha generato più contenuti del Super Bowl, raggiungendo un miliardo e cento milioni di visualizzazioni.

Ma Sanremo non se la cava male nemmeno su Spotify, con la playlist ufficiale che durante la settimana del Festival diventa la più ascoltata al mondo. 📡

E poi, pochi giorni fa, è successa un’altra cosa.

È tornato “Una telefonata allunga la vita”, uno degli spot più iconici degli anni ’90, riapparso a sorpresa nelle reti italiane, dopo un piccolo revamp negli anni 2000. ☎️

Ma c’è già chi sospetta che dietro questo effetto nostalgia ci sia una ben più studiata operazione di marketing.

Un uomo con i baffi parla a un telefono a filo, con aria seria. Dietro di lui, diversi soldati in uniforme con fucili si muovono in una struttura simile a una fortezza illuminata dal sole, con scale e pareti color sabbia.

Ventimila leghe del Fantasanremo.

Non sappiamo chi conquisterà Sanremo e farà cantare Tutta l’Italia. 🎻

Non sappiamo chi volerà all’Eurovision e ci terrà di nuovo incollati davanti allo schermo.

Ma una cosa è certa, il meccanismo intuito da Pippo Baudo, oggi amplificato da brand, piattaforme e community, si è attivato.

Vincerà il pubblico e chi – anche nella lega che abbiamo creato in Emporio ADV – ha puntato meglio i suoi Baudi.

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