Se desideri rendere più unito il tuo gruppo di lavoro, far interagire le persone anche fuori dal contesto professionale, scoprirne inclinazioni inespresse e modalità di interazione, il team building è come Parigi: sempre una buona idea.
Basta affidarsi alle persone giuste.
Un po’ per abitudine, un po’ per attitudine, il nostro team è particolarmente skillato nel settore eventi e team building.
Uno dei motivi principali è che occasioni di questo genere, sono sperimentate personalmente dai sottoscritti che ne tiriamo le fila, testiamo opzioni e varianti, valutiamo e misuriamo la fattibilità e naturalmente, i costi.
Una giornata sulla neve, una sfida di pallavolo, una cena con animazione, una cooking class, il team building è lo strumento extra-lavorativo che più di altri permette di cementare i gruppi di lavoro, migliorando la produttività aziendale e il benessere delle persone.
Oltre a questo… per i partecipanti, c’è il valore aggiunto di riscoprirsi vicendevolmente sotto un’altra veste, chi magari sentendosi libero di mostrare “una versione migliore di sé”, mettendo in pratica le famose soft skill, sempre più importanti in sede di colloquio.
Frizzante come Acqua Dolomia, solido come Credem Euromobiliare Private Banking, gustoso come Shi’s, premiante come Mediastars, giocoso come HAckatoo, sfidante come Aeronautica Militare.
Il nostro 2024 è stato più o meno così.
Ecco perché, come ciliegina sulla torta finale, non potevamo esimerci dall’organizzare un team building coi fiocchi.
Tra un caffè al mattino e una riunione di allineamento, il nostro team building di fine anno si è trasformato da idea abbozzata a progetto completo, diventando un regalo in condivisione per tutti i gruppi di lavoro, perfettamente confezionato e pronto per essere scartato.
Dopo una consueta mattinata lavorativa, chi da un cliente, chi da un fornitore, chi in call, chi a “chiudere” gli ultimi progetti, è finalmente arrivato il momento di… chiudere i pc e infilarsi la tuta da sci!
Come nelle migliori gite di classe, ad aspettarci tutti nella nostra versione “Vacanze di Natale”, c’era una corriera prenotata per l’occasione.
Direzione Sutrio, ai piedi dello Zoncolan, punto di partenza della nostra prima ciaspolata “in notturna” fino a Baita Goles, a 1.600 metri.
Anche nota come il Kaiser, la montagna ci ha accolti a metà pomeriggio con un nevischio grigio e fitto. Il buio è calato presto, rischiarato dalla luce delle torce e dalle nostre guide escursionistiche, il cui compito era farci arrivare “sani e salvi” a destinazione.
Tra la neve che cadeva sottile, la pendenza – seppur leggera – a cui pochi erano abituati, l’obiettivo è diventato comune per tutti: rompere il fiato.
Un’ora e mezza più tardi, dopo scambi di biscotti e di bastoncini da neve – anche questo è team building! –, grazie anche al supporto morale del cane-guida Cesare, le luci di Baita Goles si sono palesate come la stella cometa dei Re Magi, guidandoci tutti insieme appassionatamente, nel calore del rifugio.
E si sa, dalla mirra alla birra è un attimo.
Tra un antipasto, un primo, secondi, dolci e bollicine a volontà, ciascuno con il proprio ugly Christmas sweater “d’ordinanza” sotto la tuta da sci, è stata la volta giocare.
Non a Twister, non a Monopoli, ma a un insolito “Indovina Chi?” d’agenzia, pensato per conoscere meglio le dinamiche lavorative del resto del gruppo, addentrarsi nelle abitudini dei colleghi, scoprire la quotidianità dei reparti fuori dal proprio reparto, con tanto di Secret Santa abbinato a un mix di abbracci, baci, Polaroid commemorative e perché no, qualche lacrimuccia.
Un po’ come Cenerentola, intorno a mezzanotte anche per noi è arrivato il momento di tornare a casa e ripercorrere a ritroso il pendio dello Zoncolan, dalla baita alla nostra “carrozza”, in un percorso tutto in discesa fino alle meritatissime ferie.
Una giornata sulla neve, una sfida di pallavolo, una cena con animazione, una cooking class, il team building è lo strumento extra-lavorativo che più di altri permette di cementare i gruppi di lavoro, migliorando la produttività aziendale e il benessere delle persone.
Oltre a questo… per i partecipanti, c’è il valore aggiunto di riscoprirsi vicendevolmente sotto un’altra veste, chi magari sentendosi libero di mostrare “una versione migliore di sé”, mettendo in pratica le famose soft skill, sempre più importanti in sede di colloquio.
Ciaspolare per credere!