Soddisfatti e brandizzati.

22 Luglio 2025

A caccia di gadget.

Estate stagione di eventi, stagione di gadget.

Mai come tra giugno e agosto, le serate in città, i pomeriggi in campagna e le giornate al mare si colorano di penne a sfera, stickers, porta chiavi, chiavette usb, spillette.

Oggetti tutti diversi, tutti caratterizzati da un marchio “indelebile”. Il logo.

Make the logo bigger.

Nel mondo del marketing dominato da algoritmi, campagne digitali e AI generativa, tra contenuti che si dimenticano alla velocità di uno scroll, restare nella memoria è una skill che non può passare inosservata.

Ed è qui che entrano in gioco i gadget: li trovi nei cassetti di casa, nelle borse delle signore e negli uffici dei buyer.

Sono oggetti d’uso quotidiano, più o meno utili, fatti per entrare nella quotidianità, essere usati, visti, ricordati e poi… per creare un legame duraturo e affettivo tra utente e marca.

Uno spazio di lavoro ordinato con un computer portatile, uno smartphone, strumenti per l'intelligenza artificiale, cuffie, tazza da caffè, blocchi per appunti, penne, pennarelli, note adesive, nastro washi, calcolatrice, pianta e altre forniture per ufficio su una superficie giallo senape.

Ce l’hai? Ce l’ho!

Marketing Espresso lo sa, che il merch non è un semplice sfoggio del logo, ma è un manifesto visivo dell’identità di marca.

E infatti, lo mette in vendita.

Tra teli mare, cappellini, agende e t-shirt su cui spiccano frasi iconiche, i prodotti Marketing Espresso si differenziano per la capacità di parlare la lingua dei marketers e dei professionisti tra i 20 e i 30 anni – tra l’altro, lo stesso target interessato ai servizi promossi dal brand.

Un astuccio con cerniera bianca su sfondo rosa presenta un testo in italiano: "In 5 minuti nemmeno il caffè". Le parole "5 minuti" sono evidenziate in rosso, mentre il resto è in nero: un'allusione scherzosa all'efficienza dell'AI.

Lo vuoi, lo usi, lo condividi…

Quello che fa davvero la differenza nel merch, nei gadget e nei cadeau in genere, non è l’oggetto in sé, né il brand, ma il messaggio che trasmette.

Un gadget fatto bene racconta chi sei, in che modo vuoi entrare nella vita delle persone, quali valori vuoi trasmettere: come la “fascia fagiana” di Veralab – brand beauty dell’Estetista Cinica – perfettamente allineata con lo spirito del marchio, potente simbolo di appartenenza a una community.

E come non citare la giacca “Lidl by Lidl”, realizzata in occasione della reunion degli Oasis e pensata appositamente per gli appassionati di musica dal vivo. Un must-have che è già icona, come la maggior parte dei prodotti e del merch firmato Lidl.

Una persona con i capelli corti e scuri indossa una giacca blu brillante con una toppa del logo Lidl sulla manica e guarda di lato mentre si aggiusta il colletto. Lo sfondo semplice e chiaro evidenzia una sottile atmosfera moderna ispirata all'intelligenza artificiale.

Quella tazza sei tu.

Da penne bic a touchpoint di marca, un gadget è sinonimo di condivisione, se poi è gratis, il piacere è infinito.

Ma solo se parlano davvero del tuo brand.

In un mondo pieno di stimoli digitali, un oggetto ben pensato può diventare un connettore strategico tra te e il tuo target, diventando un piccolo e potentissimo strumento di community building.

Da zainetti, fasce e cappellini in materiale riciclato per gli appassionati di sci di JWSC 2025, al welcome kit con t-shirt, shopper e bloc notes per i partecipanti ad Hackatoo, fino alle carte da gioco personalizzate realizzate in collaborazione con Modiano.

E che dire delle ciambelle brandizzate PromoTurismoFVG, un gadget gratuito diventato simbolo di Record Night, l’evento vincitore del Guinness World Record e che ha reso questi gonfiabili luminosi così desiderabili, da diventare uno tra i prodotti di punta nello store dedicato al merch regionale.

E sì, se desideri fare un merch memorabile e in linea con la tua brand identity, non ti resta che chiederlo a noi.

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