È un elemento di identità culturale, “strumento” di condivisione, forma di sostentamento e nutrimento emozionale: è il cibo.
Già nella pancia materna, in quel primissimo legame tra la madre e il proprio cucciolo, il cibo rappresenta la vita ed è inoltre, uno tra i linguaggi più universali al mondo.
Un po’ come la matematica, ma per molti molto più apprezzabile.
Dal Pizza Day alla Festa Mondiale delle Torte, dalla Giornata Mondiale dei Legumi a quella della Nutella, fino ad arrivare alla Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare.
Nei calendari di tutto il mondo ogni giorno è quello giusto per celebrare qualcosa o qualcuno e spesso, quel qualcosa, sono piatti tipici, cibi o bevande particolari o perché no, anche singoli ingredienti.
E questo perché il cibo, oltre ad essere un diritto, è anche un ottimo, delizioso, succulento strumento di marketing.
C’è chi dice che andare a Napoli e non mangiare la pizza è un po’ come visitare Roma e non vedere (almeno di sfuggita) il Vaticano.
Lo stesso si può dire per moltissime altre città, borghi, località più o meno turistiche in cui tra le attrazioni principali c’è proprio il cibo!
In attesa dell’annuale Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano a cura di Roberta Garibaldi – professore di Tourism Management presso l’Università degli Studi di Bergamo e presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico – quel che sappiamo fino adesso è che il 2023 è stato l’anno della consacrazione delle esperienze enogastronomiche, al top in Italia e in Europa.
La semplicità di frico e polenta, di vini bianchi DOC abbinati a taglieri di Prosciutto Crudo di San Daniele e Formaggio Montasio, un grappino di rito con la Gubana e fermiamoci qui, che la lista si fa lunga.
Ebbene sì, anche il Friuli Venezia Giulia non scherza in quanto a offerta enogastronomica.
Tra sagre estive, osmize alle pendici del Carso, ristoranti d’approdo in laguna, osterie in città e trattorie nei borghi montani, a destra e sinistra di questa regione di confine c’è decisamente l’imbarazzo della scelta se parliamo di buon cibo e ottimo bere.
E quando La Strada del Vino e dei Sapori non basta, si può sempre contare sui prodotti a marchio IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA, per portarsi a casa una buona fetta di territorio e sostenibilità.
Oppure si può fare un salto a Friuli DOC!
Giunto alla sua trentesima edizione, Friuli DOC è la più grande festa enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.
Per i produttori e le aziende del territorio è una vetrina irrinunciabile, per i curiosi un’occasione unica per gustare specialità locali, per i locals un appuntamento annuale imperdibile, in cui divertirsi tra amici vecchi e nuovi, in un’insolito momento social eating.
Quattro giorni in cui assaporare i buoni piatti enogastronomici della regione, abbinandoli a una varietà di momenti di intrattenimento come degustazioni, workshop, talk, spettacoli musicali e di cabaret.
Ed ecco perché Friuli DOC non è solo cibo, ma è un vero e proprio strumento di promozione turistica, in cui non poteva mancare un “ingrediente segreto” chiamato Emporio ADV.
Per gli addetti ai lavori, Friuli DOC è diventato l’occasione per dare forma a una vera pianificazione strategica della promozione dell’evento, con una selezione curata dei luoghi, delle modalità e dei canali per intercettare il target.
Naturalmente, tutto è nato dalla creazione del concept creativo e dall’idea di rendere ancora più memorabile la parola “DOC” di Friuli DOC, trasformandola in una bellissima illustrazione originale, rappresentativa dei luoghi più celebri della città di Udine, con i prodotti enogastronomici più amati della regione.
L’ideazione e realizzazione del concept è stata seguita dalla produzione di campagne stampa e maxi-affissioni, flyer, libricino dell’evento, mappa illustrata, vestizioni dei palcoscenici e del palco per la conferenza stampa alla presenza delle istituzioni, ma anche di merchandising dedicato, ledwall nelle stazioni fuori regione e un city dressing personalizzato per valorizzare la città nel suo momento più festoso, tra cui una grande scritta tridimensionale a misura d’uomo, che mai era stata realizzata prima.
Il resto… è storia.
Una storia DOC, da scoprire qui.