Voce del verbo “dissare”.

04 Ottobre 2024

Il dissing nel mondo dell’advertising

Alzi la mano, anzi prenda il microfono chi non ha mai sentito parlare del dissing.

Tra la presa in giro e l’insulto, la critica e il “colpo basso”, il dissing nasce culturalmente con l’hip hop per poi trasformarsi in fenomeno di massa.

So diss is advertising…

McDonald’s e Burger King, BMW e Audi, Apple e Samsung, Genesis e Nintendo, sono molti i brand che negli anni si sono sfidati a colpi di pubblicità.

In realtà, più che dissing, in questi casi si parla di pubblicità comparativa, una modalità di comunicazione che, ricordiamolo, in Europa è ammessa ma severamente regolamentata da norme a tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra imprese.

Negli Stati Uniti invece, dove “tutto è possibile”, il comparative advertising si rivela un ottimo mezzo per catalizzare l’attenzione del pubblico.

Qualche volta, un’operazione del genere funziona a tal punto, da accrescere la brand reputation e diventare quasi un “gioco di squadra” tra marchi, che piace al target e sbaraglia gli altri player di settore.

Pepsi e Coca Cola ne sanno qualcosa.

Una scena cinematografica di uno scontro "Coca-Cola contro Pepsi". Una sedia da regista è in primo piano con la troupe e grandi lattine di cola pronte per la battaglia su un palcoscenico drammatico, circondate da luci di scena e telecamere.

Ho visto lei che dissa lui, che dissa me, che dissa te…

Al di là delle implicazioni morali, cavalcare l’onda del dissing può diventare un’ottima opportunità di engagement, per le parti interessate… e non solo.

Prendiamo ad esempio BZRP Music Sessions #53 di Shakira.

Nell’aperto attacco all’ex marito, è il ritornello “Cambiaste un Ferrari por un Twingo, cambiaste un Rolex por un Casio” ad aver scatenato la curiosità e la creatività dei due brand “dissati”, generando una vera esplosione di like e condivisioni che ne hanno provocato la vittoria sui social.

Un successo tale da coinvolgere anche Taffo, eletto “presidente in carica” per il real time marketing nostrano.


Un carro funebre nero ed elegante con sopra il testo in italiano: "SEMPRE MEGLIO LA TWINGO CHE UNA DELLE NOSTRE.

Purché se ne parli?

Senza scomodare Oscar Wilde, all’ombra del dissing più pop della scena italiana, le considerazioni che si possono fare è che questa battaglia tra due parti (o sono di più?) è una reazione a catena che riesce a fomentare l’interesse dei fan, aumentare il numero di follower e monopolizzare l’attenzione dei media, spostando inoltre quote di fatturato.

Il potenziale è “viralissimo”, il clickbait assicurato e tutto è super monetizzabile.

Quindi, più che una battaglia per le rime, si tratta di una “Chiara” operazione di marketing.

Alla faccia dell’hip hop.

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